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La storia dell'Istituto

Attuata l’Unità d’Italia, l’11 marzo 1866, nei locali dell’ex seminario vescovile, il Ginnasio Convitto Governativo salutava l’inizio del suo cammino nella nostra città, allora Ariano di Puglia, sotto la direzione del teologo liberale don Michele Fabiani di San Sossio Baronia.

Sensibile interprete dell’ansia cittadina di un sollecito risveglio culturale, ne aveva deliberato la istituzione il 13 ottobre 1865 la Civica Amministrazione, che ne assunse tutte le spese di gestione, ai sensi del R. D. 1 settembre 1865, n. 2506. La felice iniziativa riscosse consenso immediato e vivo compiacimento in tutto il vasto circondario, al punto che il 10 dicembre 1882 l’Amministra- zione Comunale, su proposta dell’Assessore alla Istruzione avv. Giuseppe Luparella, deliberava che si iniziasse la procedura per rendere “pareggiato” l’Istituto ormai fiorente di alunni di ogni estrazione sociale, provenienti da tutti i paesi del circondario. Nel gennaio 1883 il Ginnasio, dotato di attrezzature e di materiale didattico, veniva trasferito nei locali più idonei al palazzo Bevere, e qui assunse il nome di “Ginnasio Governativo P. P. Parzanese”.

L’Assessore avv. Erminio Ciccarelli, sorretto dal consenso unanime della Civica Amministrazione, proponeva che si votasse e istruisse la pratica per rendere “regio” il Ginnasio di Ariano. Il Consiglio Comunale nella seduta del 7 novembre 1902 ne verbalizzò la delibera e nel mese successivo inoltrò ufficiale richiesta al Ministro della P. I. in Roma. Trascorsero anni di attesa, durante i quali la scuola continuò il suo cammino ed ebbe vita floridissima; ci furono visite e ispezioni ministeriali, ma finalmente il 30 settembre 1907 venne firmato il decreto che dichiarava “regio” il “Ginnasio Pareggiato P. P. Parzanese”.

Decoro e vanto del verde Tricolle, sotto la guida di capi d’Istituto di indiscusse capacità direttive e culturali, coadiuvati da docenti responsabili e preparati, il Ginnasio attese sempre con dignità ed efficacia alla maturazione integrale dei giovani, a cui nel 1915 contribuì anche l’istituzione in Ariano di un corso magistrale ad esso annesso che accrebbe notevolmente la popolazione scolastica della città, la quale divenne importante centro di studi nell’Irpinia, secondo dopo Avellino.

Nel 1922 fu istituito il Liceo Classico a spese del Comune, soppresso nel 1926 e poi ripristinato circa un decennio dopo nel 1935.

Carente ancora di una sede didatticamente idonea, che evitasse il distacco di corsi in località diverse, nel 1924 l’Istituto fu trasferito nel più funzionale palazzo del Tribunale, in Piazza Garibaldi, dove rimase sino al 1953. In quest’anno passò nell’ampio palazzo Gambacorta, al Largo Bevere, dove l’anno seguente festeggiò solennemente l’ambita istituzione di un corso liceale statale, che accolse non pochi giovani. Per le modeste famiglie dell’agro arianese e del circondario per davvero quelli della prima metà del XX secolo furono anni di sacrifici, di profondo malessere per la miseria e l’abbandono in cui continuava a versare il nostro Mezzogiorno.

Vennero poi gli anni tristi della guerra 1940-45 e con questa la disfatta e la liberazione dalla oppressione nazi-fascista, che tanti guasti aveva procurato all’Italia. Il Liceo Ginnasio “Parzanese”, che nei giorni neri della bufera aveva già pianto i suoi figli più generosi stroncati nel fiore degli anni dal piombo nemico nelle gelide steppe della Russia o sui monti squallidi della Grecia o su quelli infidi dell’Albania e della Iugoslavia, fu proditoriamente occupato da reparti militari americani e canadesi. Il lungo bivacco danneggiò le attrezzature didattiche e rese impossibile la riapertura dell’anno scolastico. Fu soltanto per l’abnegazione ed il vivo interessamento di cittadini generosi, quali, tra gli altri, il Vescovo della città mons. Gioacchino Pedicini e mons. don Angelo Rizzo, per molti anni benemerito insegnate di religione, i quali misero a disposizione della Scuola i locali della chiesa di S. Michele Arcangelo e dell’asilo delle Suore Francescane Missionarie, se le classi dell’Istituto poterono in qualche modo funzionare a turni alterni e mercé l’impegno ed i sacrifici di tutti, preside e professori ordinari e neolaureati.

Passata la burrasca e restituito finalmente alla sua funzione, il Liceo Ginnasio, che proprio in questi anni aveva staccato da sé le prime tre classi del corso inferiore, le quali si costituirono in Scuola Media Autonoma, in breve si riprese grazie all’interessamento della Civica Amministrazione e alla decisa volontà di rimboccarsi le maniche e di rimettersi in cammino.

L’Istituto si ripopolò di alunni, anche per il ripristino dei normali mezzi di comunicazione con il circondario; il corpo docente si ricostituì in tutte le sue componenti; si crearono nuove e moderne attrezzature didattiche; si riordinò la biblioteca, che fu integrata nei libri distrutti, potenziata e aggiornata con importanti opere di consultazione relative a tutte le discipline. Nel 1958, finalmente, ebbe una sede decorosa e funzionale, tutta sua in Via Pasteni (attualmente Via Matteotti), dove ancora oggi risiede, e, qualche anno dopo (anno scol. 1960-61), ottenne una sezione scientifica che offre ai giovani maggiori possibilità di scelta tra gli indirizzi di studio.

Nel 1970, in memoria perenne del compianto prof. Luigi Savino, profondo cultore di Scienze matematiche e fisiche, cittadino arianese, ex alunno e preside dell’Istituto, fu istituito il premio di studio “Preside Luigi Savino”, da conferirsi annualmente all’alunno dell’Istituto che abbia conseguito nella maturità classica la più alta votazione o il miglior giudizio in matematica e fisica.

Le aule del nostro Istituto hanno visto, nel tempo, la presenza di allievi dalla rilevante personalità culturale e politica, hanno nutrito uomini dall’intelligenza straordinaria e viva, che si sono affermati a livello nazionale nei campi più disparati, hanno preparato professionisti stimati nelle varie istituzioni.

L’attuale edificio scolastico è ubicato in via G. Matteotti n.7, non distante dal centro storico, nelle immediate vicinanze del capolinea dei mezzi pubblici di trasporto extra urbano, gestiti dalle regioni Campania e Puglia. 

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